giovedì 16 gennaio 2014

Contro di voi ed a favore di noi(sulla morale)

Sono qui per sollazzarvi,
che credete?
Rendere ottimista
chi si osserva lindo e pulito
nel mio specchio rotto,
nel mio stagno inquinato,
nella mia ombra vacua
come l'ordine nello schizofrenico,
la dose nel tossicodipendente,
il pene nella ninfomane,
(presente come Tarantino parla di "Like a Vergin" ne "Le Iene"?)
la fiamma nel Sole
perchè tutto sfuma
e la massa di tutti,
uno dopo l'altro,
si tira su di morale
perchè sa che non è lei,
perchè vede la sua vita scorrere rapida e tranquilla
e la propria canoa fila veloce
tra le acque turbinose
mentre io mi rompo la testa
sulle rocce nel fondo,
quel fondo tanto scandagliato
come un cieco che ha perso gli occhiali,
un sordo gli auricolari,
un castrato il preservativo,
un prete la povertà,
un banchiere il Manuale dell'onestà,
la Beretta il ramo d'ulivo
ed io l'intelligenza.

Ma cosa ci si nota?
E’ tanto questo l’astro di vita
che comanda i passi?
Che razza di stupida questione si discute?
Si è tutti così idioti,
privi del minimo senso d’ordine interiore
-dal cervello ai tendini d’Achille-
per pensare che in tutto ciò
non ci sia un mio effetto
marcato e voluto
con segnalatori arcobalenanti?
Siamo qui a ridere di questo scemo
-un matto come canta De Andrè-
perchè è un baracconaio da quattro soldi
ed è così surreale che pare un
fottuto drogato da qualunque cosa
e si battono le mani
perché continui a viva voce
lo spettacolo della demenza umana
mentre nelle loro poltrone
in smoking con sigari e brandy
si ride perché loro
-la crème brulè della società-
non sono finiti nel pantano
di merda, vita, dolore
che rischiava di soffocarli
ed allora io
-con i miei costumi da pagliaccio
per farli ridere e pagare
con sorrisi e pacche sulla spalla-
ballo nella mia testa
un valzer lento con la luce
con una donna
dagli occhi di cerbiatto e gambe da gazzella
(bella la zoofilia, vero?)
che si chiama Scelta
ed è quella che ho deciso
d’unire in un colpo
col sangue e la carne e la mente
perché le ossa scricchiolino pure
e tutto marcisca nel pattume
ma che il cervello
non venga colpito dall’ Ictus del buon senso
e che io vada pure al Diavolo
(non ho fatto purtroppo Legge
per chiacchierare con lui)
e ci regni come un bambino
gioca e fa uccidere tra loro
soldatini di plastica e metallo
ed il vento bruci con me
ora e per i prossimi mille anni di dominio.

Come un fuoco di paglia o un botto di Capodanno?
Potrà sembrare ma
sarebbe stupido o puramente imbecille
-puro come il fiore di Loto-
credere che tutto sia dato
da un fare volutamente alternativo o ribelle
(mica sono rapper o fricchettone)
per farmi nuovo ad occhi affamati
di novità da godersi
ed il giullare e come per i vostri sguardi
ma la verità,
la maledetta verità
che mi scorre nelle vene
e che mi pulsa nelle tempie
è che…
la saprete già da voi,
tanti ne avete visti ma mai abbastanza
e chi sono io per dirvi il mio campo d’azione,
il mio campo di battaglia dialettico,
il mio campo filosofico da arare?

Una bestemmia uscirà dalle vostre labbra,
un vaffanculo si mostrerà dal vostro dito medio,
un culo si potrà vedere dalle vostre facce,
una silhouette da pornostar
si vedrà nel vostro culo e nelle vostre fiche pelose
perché è così che volete,
così che reagite
a questo disegno di vita
che senza tempere e pennelli
provo a disegnare
con parole semplici e sconclusionate
e ciò vi sembrerà ridicolo,
l’inutilità della libertà,
la stupidità di non fare la pecora o la gallina
perché che c’è di buono o utile
a fare ciò che si vuole
solo per il gusto di darvi fastidio?
Nulla ma così comprendete
e così io parlo e scrivo
permettendomi d’offendere e controbattere
perché tante, troppe ne avete dette
con benpensanti in frac,
con intellettuali da strapazzo
con montature d’oro ed occhi strabici,
con immacolate della buona società,
con psicologi dal destino segnato,
con signori dalla smoking stirato dall’asfaltatrice,
con scribacchini da frasi grosse e mani da sega,
con preti e suore preda del loro oppio,
con ladri che hanno il buono sconto grazie al contocorrente,
con lupi che con il loro vizio si sono rifatti il naso,
con narcotrafficanti che vivono ai Parioli,
con puttane che fanno i calendari e parlamentari,
con idioti che fanno oroscopi e pronostici elettorali,
con medici che si fanno il Ferrari,
con vigili che spaccano la testa ed uccidono ragazzi,
con fascisti ripuliti dal sangue del terzo millennio,
con professori dal frustino e dell’intrigo,
con fiori che sparano proiettili dai cannoni,
con padroni che licenziano dopo il panettone,
con ricconi che si mettono l’Eskimo,
con…
pare troppo per la sopportazione comune
ma ci s’abitua e le pietre da ingoiare
paiono rosette con la mortadella
ed allora io lascio questo anche a nessuno
-o a tutti, se volete-
perchè di nulla mi rimprovero
tranne che perdere
un tempo migliore di questo
a parlare
perché non so fingere a voi
e se così sarà
allora mi si possa seppellire
in una discarica
o bruciare in una fonderia,
perché se volete la prima
sarò come una patata al cartoccio

o la seconda a mò di bistecca.