Sono qui
per sollazzarvi,
che
credete?
Rendere
ottimista
chi si
osserva lindo e pulito
nel mio
specchio rotto,
nel mio
stagno inquinato,
nella
mia ombra vacua
come
l'ordine nello schizofrenico,
la dose
nel tossicodipendente,
il pene
nella ninfomane,
(presente
come Tarantino parla di "Like a Vergin" ne "Le Iene"?)
la
fiamma nel Sole
perchè
tutto sfuma
e la
massa di tutti,
uno dopo
l'altro,
si tira
su di morale
perchè
sa che non è lei,
perchè
vede la sua vita scorrere rapida e tranquilla
e la
propria canoa fila veloce
tra le
acque turbinose
mentre
io mi rompo la testa
sulle
rocce nel fondo,
quel
fondo tanto scandagliato
come un
cieco che ha perso gli occhiali,
un sordo
gli auricolari,
un
castrato il preservativo,
un prete
la povertà,
un
banchiere il Manuale dell'onestà,
la
Beretta il ramo d'ulivo
ed io
l'intelligenza.
Ma cosa
ci si nota?
E’ tanto
questo l’astro di vita
che
comanda i passi?
Che
razza di stupida questione si discute?
Si è
tutti così idioti,
privi
del minimo senso d’ordine interiore
-dal cervello
ai tendini d’Achille-
per
pensare che in tutto ciò
non ci
sia un mio effetto
marcato
e voluto
con
segnalatori arcobalenanti?
Siamo
qui a ridere di questo scemo
-un
matto come canta De Andrè-
perchè è
un baracconaio da quattro soldi
ed è
così surreale che pare un
fottuto
drogato da qualunque cosa
e si
battono le mani
perché
continui a viva voce
lo
spettacolo della demenza umana
mentre
nelle loro poltrone
in
smoking con sigari e brandy
si ride
perché loro
-la
crème brulè della società-
non sono
finiti nel pantano
di
merda, vita, dolore
che
rischiava di soffocarli
ed
allora io
-con i
miei costumi da pagliaccio
per
farli ridere e pagare
con
sorrisi e pacche sulla spalla-
ballo
nella mia testa
un
valzer lento con la luce
con una
donna
dagli
occhi di cerbiatto e gambe da gazzella
(bella
la zoofilia, vero?)
che si
chiama Scelta
ed è
quella che ho deciso
d’unire
in un colpo
col
sangue e la carne e la mente
perché
le ossa scricchiolino pure
e tutto
marcisca nel pattume
ma che
il cervello
non
venga colpito dall’ Ictus del buon senso
e che io
vada pure al Diavolo
(non ho
fatto purtroppo Legge
per
chiacchierare con lui)
e ci
regni come un bambino
gioca e
fa uccidere tra loro
soldatini
di plastica e metallo
ed il
vento bruci con me
ora e
per i prossimi mille anni di dominio.
Come un
fuoco di paglia o un botto di Capodanno?
Potrà
sembrare ma
sarebbe
stupido o puramente imbecille
-puro
come il fiore di Loto-
credere
che tutto sia dato
da un
fare volutamente alternativo o ribelle
(mica
sono rapper o fricchettone)
per
farmi nuovo ad occhi affamati
di
novità da godersi
ed il
giullare e come per i vostri sguardi
ma la
verità,
la
maledetta verità
che mi
scorre nelle vene
e che mi
pulsa nelle tempie
è che…
la
saprete già da voi,
tanti ne
avete visti ma mai abbastanza
e chi
sono io per dirvi il mio campo d’azione,
il mio
campo di battaglia dialettico,
il mio
campo filosofico da arare?
Una
bestemmia uscirà dalle vostre labbra,
un
vaffanculo si mostrerà dal vostro dito medio,
un culo
si potrà vedere dalle vostre facce,
una
silhouette da pornostar
si vedrà
nel vostro culo e nelle vostre fiche pelose
perché è
così che volete,
così che
reagite
a questo
disegno di vita
che
senza tempere e pennelli
provo a
disegnare
con
parole semplici e sconclusionate
e ciò vi
sembrerà ridicolo,
l’inutilità
della libertà,
la
stupidità di non fare la pecora o la gallina
perché
che c’è di buono o utile
a fare
ciò che si vuole
solo per
il gusto di darvi fastidio?
Nulla ma
così comprendete
e così
io parlo e scrivo
permettendomi
d’offendere e controbattere
perché
tante, troppe ne avete dette
con
benpensanti in frac,
con
intellettuali da strapazzo
con
montature d’oro ed occhi strabici,
con
immacolate della buona società,
con
psicologi dal destino segnato,
con
signori dalla smoking stirato dall’asfaltatrice,
con
scribacchini da frasi grosse e mani da sega,
con
preti e suore preda del loro oppio,
con
ladri che hanno il buono sconto grazie al contocorrente,
con lupi
che con il loro vizio si sono rifatti il naso,
con
narcotrafficanti che vivono ai Parioli,
con
puttane che fanno i calendari e parlamentari,
con
idioti che fanno oroscopi e pronostici elettorali,
con
medici che si fanno il Ferrari,
con
vigili che spaccano la testa ed uccidono ragazzi,
con
fascisti ripuliti dal sangue del terzo millennio,
con
professori dal frustino e dell’intrigo,
con
fiori che sparano proiettili dai cannoni,
con
padroni che licenziano dopo il panettone,
con
ricconi che si mettono l’Eskimo,
con…
pare
troppo per la sopportazione comune
ma ci
s’abitua e le pietre da ingoiare
paiono
rosette con la mortadella
ed
allora io lascio questo anche a nessuno
-o a
tutti, se volete-
perchè
di nulla mi rimprovero
tranne
che perdere
un tempo
migliore di questo
a
parlare
perché
non so fingere a voi
e se
così sarà
allora
mi si possa seppellire
in una
discarica
o
bruciare in una fonderia,
perché
se volete la prima
sarò
come una patata al cartoccio
o la
seconda a mò di bistecca.