lunedì 17 febbraio 2014

Animo in tempesta

Un lampo nel cielo nero
che squaglia la volta sfregiata
e il tuono che scoppia
mentre io, con cuore sincero
ed animo colpito da una rasoiata
di vita, in faccia al vento che soffia
attendo l'arrivo d'una vittoria
sperando abbia una nuova storia.

Una speranza di mille gocce
che gonfia il fiume del desiderio
ma sono per niente serio
e la speranza rotola come rocce
dalla montagna che frana
su ricordi d'una esperienza malsana.

L’argine dolce cade tutte le volte
e l’onde si schiantano sulle coste
mentre io sono inerme trascinato
come un vecchio legno mangiato
dalle mie termiti cannibali
Che s’ingozzano coi miei mali,
vomitando qualunque schifezza
e non intravedo alcuna salvezza.

Cessa ora l’infernal tempesta
e la bufera diventa una brezza.
Ora mi posso dedicare alla siesta
e vedere che tutto si spezza
ma che come fegato si rigenera;
non più giovane e forte
ma provato dalla mala sorte
non è come la mattina ma la sera.

Ora appare un mondo di luce,
risplende la rugiada su mille foglie,
la mia paura si riduce
e del cuore non sento più le doglie
ma questo raggio è novella gioia

che illumina questa mia triste soglia.