martedì 4 febbraio 2014

Sulla vendita del libro "Mein Kampf" su Amazon e sul becero buonismo nostrano

Qualche tempo fa era spuntato un articolo nel quale era scritto che "Mein Kampf" di Hitler fosse diventato un best seller su Amazon in Italia.
Non penso che ciò sia dovuta ad un'incredibile rinascita dell'idea nazista in Italia anche perchè i partiti fascisti da anni sono stabili come consenso elettorale - molto meno come azioni violente - e sicuramente coloro che avessero avuto intenzione di leggerlo, immagino che tra loro camerati non avrebbero trovato grosse difficoltà a comprarlo o prestarselo; l’Italia per il momento non rischia ancora di subire un fenomeno neonazista o fascista di massa com’è accaduto in Grecia con Alba Dorata o in Ungheria con il partito Jobbik. Nel nostro Paese un movimento di questo genere non avrebbe alcun problema a diventare di massa se ne avesse il consenso anche perché la magistratura non ha alcun problema nello stracciare la Costituzione fin dal Dicembre del 1946 quando nacque il Movimento Sociale Italiano e permettendo la nascita e la vita di soggetti come Forza Nuova, Fiamma Tricolore, Casapound, Fascismo e Libertà e molti altri. L’antifascismo militante da troppi decenni non ha più la forza di opporsi a questo diffondersi a macchia d’olio ma in modo costante, anche perché un buonismo politico allucinante ha ormai ridotto in molti compagni ed antifascisti la concezione rivoluzionaria della violenza necessaria.

Io penso che questo sia dovuto ad un fatto di curiosità, di conoscenza o di studio per un’opera di un uomo che è stato forse il più sanguinario dittatore della storia ma che ha avuto un livello politico di primo piano e per chi è interessato a questi argomenti può essere una lettura molto interessante. Io attacco il fatto che in Italia si permetta che esistano e facciano libera attività politica Partiti e movimenti che hanno idee molto simili – dopotutto l’Italia fascista e la Germania nazista erano alleate d’acciaio durante la Seconda Guerra Mondiale – e che ogni anno facciano una bella manifestazione sacralizzata per Mussolini a Predappio, ma una sorte di lavaggio di coscienza attuato dall’opinione pubblica non vuole che i libri che esprimono tali idee circolino(io che mi vorrei specializzare all’Università sul nazismo perché faccio Storia Contemporanea faccio molta fatico a trovarlo in versione cartacea). Sarebbe una cosa seria che si scegliesse definitivamente quale strada prendere: via libera completa a Partiti fascisti e nazionalsocialisti e libera vendita dei libri di Mussolini e di Hitler oppure abolizione di tali movimenti di stampo reazionario e dittatoriale ed ai libri che li rappresentano. Continuare a vivere in un limbo come quello attuale dove non si vogliono mettere i bastoni tra le ruote di forze politiche che sono state e continuano ad essere bracci violenti di padroni, forze dell’ordine e più in generale dell’ordine costituito ma non si permetta una vendita controllata di libri che potrebbero interessare a persone totalmente estranee a queste idee come il sottoscritto, sarebbe una rinnovata manifestazione della pietà e del disprezzo che una derelitta democrazia liberale come quella borghese rappresenta agli occhi di chi questo sistema lo vuole cambiare in ogni sua forma, di chi ritiene che lo Stato debba sostenere ogni cittadino in maniera sociale e culturale anche passando sopra certi diritti civili, che spesso sono una spada a due punte per dimenticarci di questioni come lavoro, scuola, sanità, casa ed ambiente.